Sabato 24 ottobre 2026 appuntamento a Napoli alla Sala Assoli, nel centro storico in Vico Lungo Teatro Nuovo, 110, in occasione del “Sabato della fotografia”, incontreremo Angelo Raffaele Turetta, straordinario fotografo di scena e docente di fotogiornalismo italiano. Legato da lungo tempo alla Contrasto, nella sua carriera ha attraversato tre mondi: il fotogiornalismo, il teatro e il cinema, portando in ciascuno qualcosa degli altri.
Marchigiano, classe 1955, Turetta ha documentato l’evoluzione della città di Roma a cavallo degli anni ottanta, dalle feste pantagrueliche dei salotti mondani della Capitale in contrasto con le condizioni di vita e il degrado dei quartieri popolari. Fu tra i primi a intuire la spinta evolutiva che i nuovi fenomeni migratori avrebbero impresso alla città e a documentare la nascita e formazione delle prime comunità islamiche a Roma, e i suoi reportage restano una straordinaria testimonianza di quel periodo.
Al teatro, ha seguito la breve stagione delle avanguardie degli anni settanta (“dal ‘78 all’83-84… oltre no, perché poi tutta l’Avanguardia s’è sfasciata…”, dirà in un’intervista a “Osservatorio Digitale”), venendo in contatto con i protagonisti di allora, tra cui Toni Servillo e Mario Martone.
Nel cinema ha lavorato con i principali protagonisti della nuova generazione di cineasti, tra cui: Sergio Rubini, Dario Argento, Christian De Sica, Cristina Comencini, Gabriele Muccino. Con Marco Tullio Giordana, ha lavorato sul set de “I cento passi“, “Quando sei nato non puoi più nasconderti” e “La meglio gioventù“.
Ha vinto numerosi riconoscimenti, tra cui il Concorso Nazionale per la Fotografia di Scena (tredici volte consecutive dal 1996 al 2006) e il Word Press Photo Award (art section) nel 2001 con una foto surreale presa sul set de “La Piovra 9” (1998) di Giacomo Battiato.
